Contatti English
Vieni a trovarci su:
Libri di scienza per ragazzi

                             
Libri e autoriAttività e progettiEventi e notizieScienza in giocoCasa editrice
Home Scienza in gioco   Domande di scienze: Mario Tozzi risponde
Il bullismo al tempo dei social
Club dei cuochi
Lo scienziato risponde
Esperimenti fai da te
Fili d'erba



Domande di scienze: Mario Tozzi risponde

Ciao Mario, ecco la mia domanda: perché il centro della Terra è pieno di rocce e metalli caldissimi? Da dove viene tutto questo calore?
(Rossana)

Le cause del calore interno sono tre: la compattazione gravitazionale, il decadimento degli elementi radioattivi e gli impatti meteoritici primordiali. La seconda ragione è limitata agli strati più esterni, per questo la temperatura al centro del pianeta non arriva a milioni di gradi, ma solo alle migliaia.
La Terra si è formata da una nebulosa di gas e polveri che sono stati compressi dalla forza di gravità fino a diventare una sfera rocciosa. Questa compressione iniziale ha generato calore, e parte di questo calore è ancora conservato nel centro della Terra stessa.
Inolte, nel nucleo del nostro pianeta ci sono grandi quantità di uranio e altri elementi radioattivi che “decadono”, cioè si separano spontaneamente in elementi più leggeri: nel corso di questo processo si genera una grande quantità di energia e calore. È quello che succede anche dentro le bombe atomiche e nelle centrali nucleari.

Caro Mario Tozzi, ho letto con piacere il tuo libro "Perché i vulcani si svegliano?" e ho trovato il paragrafo in cui parli della faglia di Sant’Andrea. Vorrei sapere se ci sono stati terremoti nel corso dell’anno e se quelli registrati in Italia ne sono la conseguenza. Grazie.
(Giovanni)

Caro lettore,  non ci sono legami diretti tra i terremoti in California e quelli in Italia, sono placche tettoniche troppo lontane.

Pregiatissimo Mario Tozzi, perché i terremoti vengono misurati con la scala Richter invece della Mercalli?
(Ludovica)

La scala Richter ha il vantaggio di essere oggettiva, cioè misura la forza reale di un terremoto, indipendentemente dal fatto che avvenga in mare, nel deserto o in una grande città. La scala Mercalli valuta l’energia di un terremoto in base ai danni che provoca, quindi varia in base a quanti edifici ci sono in quella regione. Inoltre la scala Mercalli dipende anche dalle personali impressioni dell'osservatore.

Come si capisce se una roccia è cava e contiene un minerale al suo interno?
(Edoardo)

In realtà non esistono rocce cave, o meglio, esistono le cosiddette geodi, che sono sfere di roccia apparentemente normali, dello stesso colore delle rocce circostanti, ma che nascondo al loro interno un fantastico mondo di cristalli, per esempio di ametista o di quarzo. Possono essere anche molto grandi (fino e oltre 1 metro di diametro) e ricchissime di cristalli perfettamente sviluppati. Solo l'occhio di un geologo le sa però riconoscere dall'esterno. In Italia se ne trovano, ma è il Brasile il posto in cui ce ne sono tantissime. Sono in vendita anche nei negozi di minerali italiani.

Volevo sapere perché le isole prima erano attaccate alla terraferma e poi si sono staccate diventando isole.
(Micky)

Beh, non è che funziona proprio così. In realtà le isole si formano spesso come catene di vulcani staccate dai continenti (come il Giappone) e poi si saldano ai continenti stessi. Quindi è il contrario, in realtà. Però altre volte è l'attività tettonica (cioè le spaccature e le faglie) che frantuma il lembo di un continente formando isole molto vicine, magari con l'aiuto dell'erosione, spesso operata da antichi ghiacciai.

Ciao Mario Tozzi, sono Michele e scrivo da Ariano Irpino. Vorrei sapere se il posto in cui abito è ad alto rischio sismico dato il terremoto dell'Irpinia del 1980 e quello di Amatrice. Vorrei sapere anche cosa fare in caso di terremoto. Grazie.
(Michele)

Caro Michele, purtroppo si tratta di una zona sismica già oggetto di diversi terremoti negli ultimi secoli, come tutta la regione irpina e sannitica dell'Appennino meridionale. Quindi lì il terremoto può arrivare in qualsiasi altro momento, anche se non possiamo sapere esattamente quando. In Irpinia ci sono stati diversi terremoti importanti: particolarmente gravi quelli del 1930 e del 1962, oltre a quello del 1980 che uccise quasi tremila persone. 
Per cercare di limitare i danni del terremoto, prima di tutto bisogna costruire bene la propria casa ed essere sicuri che appoggi su terreni duri, che non amplificano le onde sismiche; oppure bisogna restaurarla per bene, con catene di ferro e reti elettrosaldate. Infine il tetto dovrebbe essere leggero, magari di legno. È opportuno individuare in casa i punti dove ci si deve rifugiare (sotto il letto, sotto i tavoli pesanti e sotto le architravi) e ancorare ai muri tutti gli oggetti e i mobili pesanti (tv, armadi, biblioteche...) in modo che non cadano. In caso di terremoto, non bisogna assolutamente precipitarsi fuori dall'abitazione, ma attendere la fine delle scosse per farlo e dirigersi in un luogo aperto lontano dalle costruzioni. 

Carissimo scienziato Mario Tozzi, mi chiamo Filippo e ho 8 anni. Ho letto con molto interesse ed entusiasmo il tuo libro ‘’Perche i vulcani si svegliano? ’’ e avrei un paio di domande da farti. Mi chiedo perché, all’inizio del Mare Adriatico, che è un mare ‘’chiuso’’ e senza forti correnti, ci siano più di 100 isole su cui è sorta la città di Venezia e mi chiedo anche perché l’Indonesia sia una zona molto vulcanica e perché, in Giappone, ci siano così tanti terremoti. Aspetto con ansia una tua risposta. Ciao ciao!
(Filippo)

Caro Filippo, le tue domande richiederebbero un nuovo libro. Dunque, le isole della Laguna veneta sono formate soprattutto dai sedimenti trasportati a mare dal fiume Po e dalle correnti che, ti assicuro, ci sono pure lì, e anche forti! All'inizio sono mobili, poi la vegetazione le fissa e infine gli uomini ci possono costruire sopra una città come Venezia. 
Indonesia e Giappone si trovano al limite fra le placche, dove cioè i pezzi di crosta terrestre si scontrano e uno si infila sotto l'altro. In tali condizioni terremoti e vulcani sono manifestazioni comuni e frequenti.




Libri consigliati
Perché i vulcani si svegliano? Mario Tozzi e Federico Taddia

A partire da 9 anni
12,50 €
Mini Darwin - Un’avventura sui vulcani Simona Cerrato e Paola Catapano

A partire da 8 anni
13,90 €


Editoriale Scienza Srl | Sede operativa: via Beccaria 6, 34133 Trieste (TS) | Sede legale: via Bolognese 165, 50139 Firenze (FI) | Codice fiscale, Partita Iva e numero d'iscrizione al Registro Imprese di Firenze: 01000950327
Privacy policy | Cookie policy | Web design | Web development